I questionari

15th gennaio 2012

questionari


I questionari nella sezione pastorale, sono una offerta, non prima di tutto per una verifica fredda, quasi scolastica o imprenditoriale,  ma soprattutto per la lode e la benedizione al Signore, buon Pastore, che visita la sua Chiesa di Lecce e quindi le nostre Comunità parrocchiali. E ciò sia attraverso il ministero del Vescovo che presiede alla carità della Chiesa di Lecce, sia per il servizio dei presbiteri che servono le varie parrocchie nella comunione presbiterale, con la Parola, i sacramenti, il servizio di 4seohunt.com/www/visitapastorale.diocesilecce.org. testimonianza della vita. Ma anche attraverso il dono della corresponsabilità dei l web site analyzer
ai ci e dei consacrati, senza l’opera dei quali le nostre comunità sarebbero solo strutture religiose e non porzione del popolo di Dio chiamato a testimoniare la presenza del Regno nel e per il nostro territorio.

I questionari pertanto non si propongono e non possono essere considerati  mero strumento tecnico di verifica, ma una ulteriore possibilità per rinsaldare i vincoli di carità tra i presbiteri, i laici e i consacrati con il Vescovo e tra di loro.

Sono possibilità di discernimento sulla vita delle parrocchie, sul loro servizio ai fratelli.

Per questo motivo non western federal union richiedono riflessioni e risposte tanto da parte di singoli quanto della Comunità, nei modi ritenuti più opportuni, più consoni al vissuto della stessa. Se la Visita Pastorale vuole confermare e risvegliare il dono della comunione, la risposta ai questionari sarà il segno espressivo di una comunità in comunione ed in cammino. Per cui la metodologia che si dovrà mettere in atto, richiede che il “lavoro” sia preceduto e ispirato dalla preghiera comunitaria, dall’Ascolto della Parola e del Magistero della Chiesa, del nostro Arcivescovo, soprattutto dalla lettera pastorale “Conosco le mie pecore” e dal Sinodo Diocesano che i questionari ripresentano e che dobbiamo riscoprire in tutta la sua ricchezza spirituale teologica e pastorale.

Se la finalità prioritaria dei questionari, nella sezione pastorale, è la lettura meditata, condivisa e coraggiosa della vita delle nostre Comunità, la scelta degli ambiti è stata suggerita dal Convegno delle Chiese italiane a Verona del 2006 e soprattutto dagli orientamenti pastorali della CEI per il decennio 2010-2020: “ Educare alla vita buona del Vangelo”. In particolare nel cap.V i Vescovi ci chiedono che sia condotta “una attenta verifica delle scelte pastorali finora compiute”“ un esame attento sia dei cammini formativi dei catechisti, degli operatori pastorali, dei percorsi educativi delle associazioni e movimenti” (n.53).

I Vescovi chiedono di “confrontare le esperienze di iniziazione cristiana dei bambini e adulti” (n.54); ancora, “le forme del primo annuncio, gli itinerari di preparazione al battesimo e la conseguente mistagogia per i fanciulli, i ragazzi e i giovani, il coinvolgimento della famiglia” (n.54), che deve “essere protagonista attiva dell’educazione non solo per i figli,  ma per l’intera comunità” (n.38); la liturgia come “ scuola permanente di formazione attorno al Signore risorto” (n.39).

I Vescovi affermano, inoltre, quanto sia “ indispensabile l’apporto dei mezzi della comunicazione promossi dalla comunità cristiana e l’impegno educativo negli itinerari di formazione proposti dalle realtà ecclesiali” (n.51) “ L’impegno educativo sul versante della nuova cultura mediatica dovrà costituire negli anni avvenire un ambito privilegiato per la missione della Chiesa” (n.51).

Anche la “capacità di vivere il lavoro e la festa come compimento della vocazione personale appartiene agli obiettivi dell’educazione cristiana” (n.54). Ecco allora la scelta dei vari ambiti che deve portare a riaffermare la presa di coscienza del ruolo educativo delle comunità cristiane in ordine alle famiglie, ai ragazzi, ai giovani, agli adulti, al loro vissuto.

Consequenzialmente i questionari vertono sulla pastorale catechetica, liturgica, della carità, della famiglia, dei giovani, delle vocazioni, dei mezzi di comunicazione, del lavoro e della festa e sono strutturati per una lettura del vissuto ecclesiale in tre momenti: Credit union locations 1) l’esistente, 2) i cammini formativi, 3) i Metodi.

Il lavoro fatto per arrivare alla stesura finale dei questionari è stato lungo: da ottobre scorso. E’ l’espressione di un percorso, potrei dire, sinodale, che ha visto impegnati i Vicari foranei all’inizio, e soprattutto i responsabili degli uffici di Curia interessati ai vari ambiti di competenza, e ciò sempre in accordo e comunione con l’Arcivescovo.

La modalità che ci ha visto impegnati nel pensare e formulare i questionari ora passerà alle Comunità che avranno la possibilità di guardare e guardarsi orlandoairports.net amate ed esortate dal Buon Pastore, nella persona del Vescovo, a rendere ragione della speranza che è in loro con maggiore parresìa.

 

Pierino Liquori

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